Alagna Valsesia

Paese turistico da molto tempo, Alagna affonda le sue origini storiche nell’antica cultura Walser. I primi insediamenti risalgono al 1200 circa quando un gruppo di Vallesani scavalcando il Colle del Teodulo si trasferì a Sud del Monte Rosa e colonizzò le alti valli del Lys e della Sesia.
Nel tempo poi il paese si è trasformato, è cresciuto e già a metà ottocento era una nota località turistica; ad attirare i turisti era soprattutto la natura incontaminata, la genuinità dei luoghi, le molteplici passeggiate possibili nelle valli adiacenti fino alle salite più impegnative che portavano alle vette del Monte Rosa.
La clientela principale era l’alta borghesia italiana e sovente anche alcuni membri della casa reale si concessero dei periodi di vacanza in alta Valsesia.
Sua Maestà Regina Margherita, grande appassionata di montagna, molto spesso frequentò le montagne valsesiane ed il Monte Rosa. Nel 1893 prese parte alla cerimonia di inaugurazione dell’Osservatorio che fu a Lei intitolato sulla sommità della Punta Gnifetti a 4554 metri.
Dal punto di visto alpinistico Alagna si spartisce insieme a Gressoney il titolo di porta d’accesso per i ghiacciai del Monte Rosa. Saranno molti alagnesi a farsi promotori per la scoperta e la salita di alcune punte importanti del Monte Rosa; impossibile non ricordare l’abate Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna, che dopo ben 4 tentativi nel 1842 compi la prima salita della punta che da allora porta il suo nome.
Al giorno d’oggi il paese non è molto dissimile da allora; ha saputo infatti mantenere inalterato nel tempo il suo fascino di paesino un po’ retrò, ancora fortemente legato alla sua cultura ed alle sue tradizioni del tempo passato. Non c’è stata l’invasione del cemento che invece non ha risparmiato altre località alpine, ma al contrario si è cercato di mantenere e valorizzare ciò che in passato era stato fatto, lo testimoniano le oltre 200 case ancora costruite con sasso e legno risalenti ai secoli scorsi ed arrivate a noi ancora in perfette condizioni e abitualmente abitate.
A metà degli anni ’60 per mano dell’Ing. Rolandi prendono inizio i lavori per la costruzione della funivia di Punta Indren. Essa sarà per Alagna un biglietto da visita di importanza internazionale. In breve tempo Alagna diventa la porta principale per accedere al Monte Rosa; in estate centinaia e centinai di alpinisti sfrutteranno la funivia per portarsi rapidamente in quota; la costruzione di due skilift permetterà di sciare sui ghiacciai di Indren e Bors anche nei mesi estivi e gli alagnesi vedranno sovente girare per le strade del paese i componenti della Valanga Azzurra venuti li per allenarsi.
Alagna oggi come allora ha ancora molto da offrire a chi viene in vacanza: non solo sportivi estremi, ma anche semplici appassionati e amanti di una montagna più quieta e rilassante.
Le valli intorno custodiscono ancora piccoli gioielli naturali e culturali che meritano sicuramente una visita; come non rimanere affascinati dai pascoli di Otro e dai piccoli villaggi che la popolano, autentici e rari esempi di come una volta la gente viveva in completa armonia con la montagna 365 giorni all’anno.
Stesso discorso per la Val Vogna: Larecchio con il suo alpeggio ed il suo laghetto è unico in tutta la cerchia delle alpi.
Tagliaferro, Corno Bianco, Grober sono le principali cime che, oltre al Monte Rosa, attorniano la conca di Alagna; permettono tranquille escursioni a coloro che vogliono lasciare i sentieri più facili e frequentati per avvicinarsi gradualmente all’alpinismo.
I torrenti che alimentano il fiume Sesia nel periodo estivo diventano dei veri e propri parchi acquatici per coloro che amano tuffarsi, scivolare e nuotare nelle acque limpide.
Negli ultimi anni Alagna è inoltre diventata una delle mecche europee per la pratica dello sci fuoripista. Grazie agli impianti che arrivano quasi a 3000 metri ci sono a disposizione degli sciatori  2000 metri di dislivello e decine di itinerari possibili lontani dalle piste battute. Qui si assapora ancora il piacere dello sci selvaggio, lontano da ogni restrizione se non quelle dettate dalla natura stessa e dal buonsenso.
Per i più pacifici, invece, è possibile passare sci ai piedi sulle piste valdostane di Gressoney e Champoluc che, insieme ad Alagna formano il formidabile comprensorio del Monterosaski.
Come vedete, sia in estate che in inverno, Alagna si propone come una località dove si è riusciti nel difficile compito di far coincidere modernità e rispetto della natura e delle tradizioni.

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